Il punto, in tre idee

  • Il rendimento nominale descrive la variazione monetaria.
  • Il rendimento reale considera anche il potere d’acquisto.
  • Costi, imposte e inflazione non sono la stessa voce.

Vedere un saldo più alto non basta a sapere se il potere d’acquisto è aumentato. Per rispondere bisogna confrontare la crescita del capitale con la variazione dei prezzi, usando lo stesso periodo di riferimento.

Euro e potere d’acquisto

Il tasso nominale descrive il rendimento o il costo concordato in termini monetari. Il tasso reale tiene conto di ciò che quel denaro permette di acquistare. La BCE illustra la differenza usando l’inflazione come collegamento tra le due misure. [1]

Se i prezzi aumentano, un euro conserva il suo valore nominale ma acquista meno beni e servizi. Per questo una crescita monetaria può convivere con una perdita di potere d’acquisto. [1]

Un saldo misura gli euro. Il rendimento reale aiuta a misurare ciò che valgono.

Il calcolo esatto, con un esempio

Supponiamo, in un esempio ipotetico senza costi e imposte, un capitale iniziale di 1.000 euro, un rendimento annuo del 4% e un’inflazione del 3% nello stesso anno. Il capitale finale è 1.040 euro. Per esprimerlo nel potere d’acquisto iniziale, dividiamo per 1,03: otteniamo circa 1.009,71 euro.

Il rendimento reale è quindi circa 0,97%. La formula è (1 + rendimento nominale) / (1 + inflazione) − 1. Sottrarre direttamente inflazione da rendimento nominale, ottenendo 1%, è un’approssimazione utile quando i tassi sono contenuti.

Le percentuali in questo esempio non sono dati di mercato né rendimenti attesi. Sono state scelte per rendere verificabile il passaggio tra grandezze nominali e reali.

Che cosa include il numero che stai leggendo?

Prima di confrontare un rendimento, specifica se è lordo o netto dei costi, se considera la fiscalità e se è nominale o reale. Un numero può essere al netto di una voce e al lordo di un’altra: l’etichetta generica “netto” non chiarisce sempre tutto.

Il confronto diventa più solido quando usa la stessa durata e ipotesi esplicite. La domanda finale non è soltanto “quanti euro in più?”, ma “quale capacità di acquisto rappresentano, dopo le voci considerate?”.

Fonti e approfondimenti

  1. Banca centrale europeaTassi di interesse nominali e reali (sito esterno)

Fonti consultate il 5 ottobre 2026. I collegamenti documentano i concetti illustrati e non implicano affiliazione o approvazione delle istituzioni citate.

Contenuto divulgativo, non una raccomandazione di acquisto o vendita né consulenza personalizzata. Gli esempi numerici sono ipotetici e non indicano rendimenti futuri. Leggi il metodo editoriale.